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09 settembre 2008

13.355

Una donna e i suoi due figli in Afghanistan valgono esattamente 13.355,24 euro.

Indicativamente diciamo 4.451 euro a testa (anche se probabilmente in Afghanistan il prezzo della donna e' ben inferiore ai due futuri maschi). Questo e' il prezzo pagato dall'esercito tedesco per ripagare la comunita' di un piccolo villaggio nella periferia Afghana degli "effetti collaterali" di un posto di blocco gestito congiuntamente dall'esercito tedesco e la polizia locale. In questo modo, rispettando la cultura locale, l'esercito tedesco ha comprato il "perdono" per l'errore dal capo del clan cui appartenevano le vittime. "Il problema con i tedeschi e' stato risolto" avrebbe detto.

Nel frattempo si aggiunge un nuovo capitolo alla riorganizzazione delle forze (militari) schierate in campo: avevamo gia' sottolineato, all'inizio di agosto di due anni fa, come le forze NATO dell'ISAF avessero deciso di farsi carico della stabilita' e della sicurezza in tutto l'Afghanistan (mentre prima si occupavano solo di Kabul). In tal modo le truppe americane di "Enduring Freedom" avrebbero avuto mani libere per concentrarsi esclusivamente sulla guerra ai Taliban (con i grandi successi sotto gli occhi di tutti).

Secondo il "der Spiegel" (citato da RaiNews24), fra un mese, l'attuale comandante ISAF, David McKiernan, assumera' anche il comando di Enduring Freedom. Si procede, di fatto, alla fusione delle due catene di comando. Va da se' che comunque il nuovo comandante di Enduring Freedom manterra' priorita' separate per le due missioni, mai confondendone i diversi obiettivi, ed evitando accuratamente di mettere in imbarazzo gli alleati la cui partecipazione alla missione ISAF e' limitata da chiare regole di ingaggio volte a garantire il rispetto delle leggi nazionali che vietano di partecipare a guerre al di fuori dei confini nazionali (no, non stiamo parlando dell'Italia).

Come fara'? Da fonti interne affidabili, abbiamo saputo che si cambiera' la mostrina sul bavero della giacca, indossando nelle ore pari quella di ISAF e nelle ore dispari quella di Enduring Freedom.

01 agosto 2006

Zitti zitti, quatti quatti

Zitti zitti, quatti quatti, gli Americani, nel caos mondiale generato dalla crisi libanese, hanno pensato bene di passare la patata bollente afghana nelle 'capaci' mani della NATO.

Ci informa Reuters che ieri 31 luglio,

"Le forze della Nato hanno preso [...] il controllo della sicurezza nel turbolento sud dell'Afghanistan, imbarcandosi in una delle maggiori operazioni di terra della sua storia. [...] Finora la Nato era incaricata della sicurezza nella capitale Kabul e del più sicuro nord e ovest del Paese",

mentre gli Americani si erano assicurati mano libera nel sud, dove ritenevano si trovasse Bin Laden e dove comunque si trovano le roccaforti dei Taliban.

Franca, se non amichevole, la reazione dei Taliban alla decisione, i quali
"hanno promesso stamani di continuare gli attacchi contro le forze Nato, dicendo che la rafforzata presenza di truppe straniere fornirà loro "nuovi e facili obiettivi". Centinaia di nostri attentatori suicidi stanno aspettando le forze della Nato... continueremo la nostra offensiva finché le truppe straniere non lasceranno il Paese", ha detto a Reuters il mullah Dadullah, il comandante talebano nel sud."